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Tadamùn – L’inclusione reciproca

In foto: Samad Bannaq nel film Dustur, di Marco Santarelli

SABATO 25 MARZO, ORE 16 | ABBAZIA DI ROSAZZO, PIAZZA ABBAZIA 5, MANZANO (UD)

Ignazio De Francesco, monaco cristiano, teologo e islamologo (via Skype©)

Sergio Labate, filosofo, Università di Macerata

Samad Bannaq, studente marocchino del corso di laurea in Giurisprudenza Università di Bologna, protagonista del film Dustur

Tadàmun – l’inclusione reciproca. Festeggiamenti e celebrazioni

Tadàmun è parola araba per esprimere il concetto della responsabilità collettiva, della comprensione reciproca, senza esclusioni. Sabato 25 marzo, in un’antica abbazia saranno ospiti Ignazio De Francesco, Sergio Labate e Samad Bannaq per un confronto sulle fedi, le passioni politiche, la speranza, come regola di vita. Sono questioni che eccedono i nostri contratti sociali e intrecciano le culture in continua trasformazione. L’evento in prgramma fa parte del progetto Fare Spazio 16 – Pensieri migranti organizzato dall’Università di Trieste, come occasione per pensare la sfida e l’aggiunta culturale dei migranti, al di là della cronaca dei conflitti e dell’emergenza. L’incontro sarà arricchito da una lettura drammatizzata, ad opera dell’Associazione Culturale Crab, tratta dal testo di Abbas Khider, I miracoli (2016), una moderna fiaba su rifugiati e immigrazione clandestina.

Ingresso libero.

 

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