L’espressione accosta due parole, memoria e margini. Sono due parole al centro dei nostri interessi che abbiamo voluto declinare con la presentazione il 3 febbraio scorso del libro Prima che chiudiate gli occhi scritto da Morena Pedriali Errani. La memoria marginale oggetto del libro è quella relativa alle persecuzioni fasciste ai Rom e Sinti in Italia, alla successiva deportazione e allo sterminio nei campi di concentramento nazisti. È una vicenda, in particolare quella delle persecuzioni fasciste con l’istituzione di campi di internamento, che è rimasta ai margini della memoria pubblica.

Nel romanzo di Morena si attraversano queste fasi drammatiche della storia, vengono portati alla luce – attraverso la storia di Jezebel, una ragazzina sinta – i temi della discriminazione, della persecuzione, della rabbia, della guerra, ma anche quello della partecipazione alla Resistenza, delle tradizioni, della cultura sinta. Non è solo una storia di chi subisce, di chi è vittima, ma è una storia di chi agisce, resiste e vuole affermare il proprio diritto ad esistere per come è.

Il dialogo avuto con Morena, a partire dalle riflessioni e dalle sollecitazioni di Dino Cocchianella, ci ha dato l’occasione di affacciarci al tema in modo non banale e retorico.

Auguriamo a Morena di continuare il suo viaggio con questo preziosissimo romanzo!