Il pensiero politico sullo “Stato sociale” tra ‘800 e ‘900

ISTITUTO REGIONALE DI STUDI “A. DE GASPERI” – BOLOGNA
ASS. AGIRE POLITICAMENTE – COORD. EMILIA ROMAGNA
ASSOCIAZIONE ZIKKARON – MONTE SOLE

INVITO

Il pensiero politico
sullo “Stato sociale” tra ‘800 e ‘900

INCONTRI DI STUDIO 2017
Bologna, 3/10/24/31 maggio, 7/15 giugno, ore 21
Convento di San Domenico

VALORE E COMPITI DELLE ISTITUZIONI POLITICHE TRA LIBERTÀ E SOLIDARIETÀ

Nel novembre 1951, poco prima di abbandonare la vita politica attiva, il Costituente Giuseppe Dossetti svolge a un convegno la relazione “Funzioni e ordinamento dello Stato moderno”. Lo Stato moderno, sostiene, è stato concepito per non avere uno scopo, se non nei molteplici fini infiniti dei singoli componenti, a partire dalla libertà del potere economico, anzi dalla sua immunità. E’ stato perciò edificato per un “raro difficile e limitato funzionamento”.

Lo Stato dovrebbe invece operare una sintesi propulsiva tra i diversi componenti del corpo sociale, così acquisendo un finalismo di trasformazione e riforma egualitarie e democratiche della società e della stessa economia. Dunque, uno Stato democratico “forte e volitivo”, che opera con razionalità sistematica, valorizzando gli strumenti del pianoprogramma e del partito programmatico. I ragionamenti di Dossetti sono rivolti all’esperienza degli Stati nazionali ma appaiono pienamente utilizzabili per ogni istituzione politica, in particolare per un bilancio delle stesse istituzioni europee, quelle istituzioni per le quali gli Stati nazionali sono stati svuotati di importanti funzioni sociali (a partire dalla lotta alla  disoccupazione per la piena occupazione), senza peraltro assumerle a sufficienza nella propria missione.

Le esperienze di “Stato sociale”, di intervento della politica nell’economia e nella società sviluppate in Europa tra ‘800 e ‘900, sono diventate negli ultimi decenni oggetto di revisione e superamenti. Le critiche di oggi allo Stato sociale (da “destra”, da “sinistra”, da posizioni di “terza via”) riflettono lo sviluppo del pensiero politico che, nel periodo considerato, o lo ha  avversato perché contrario alla libera espressione dell’individuo, o lo ha parzialmente ammesso, o lo ha decisamente motivato in chiave democratico-egualitaria , o lo ha considerato illusorio ai fini di una vera emancipazione sociale.

Il Corso cercherà di ricostruire il pensiero delle diverse famiglie ideologiche e scientifiche, dando peraltro evidenza ai principali documenti “ufficiali” dello Stato sociale realizzato. L’illustrazione del New Deal americano darà risalto a una esperienza felicemente realizzata, consentendo di coglierne le specificità rispetto all’esperienza europea. La relazione di G. Dossetti è sul sito www.istitutodegasperi-emilia-romagna.it

La locandina del programma: Senso, programma e note organizzative Incontri

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